Robert Mueller

L’ex capo dell’Fbi Robert Mueller è stato nominato  ‘procuratore speciale’ per indagare sulla presunta intrusione della Russia nelle elezioni presidenziali dello scorso anno e sui rapporti tra il Cremlino e lo staff di Donald Trump. Mueller, 72 anni, è stato direttore del Bureau fino al 2013 e avrà l’incarico di occuparsi del dossier Russiagate. Nominato dal 2001 da George W. Bush solo una settimana prima degli attentati terroristici dell’11 settembre, Mueller fu confermato da Barack Obama, rimanendo così al timone dell’Fbi per 12 anni.
“Non vedo l’ora che questa vicenda si chiuda velocemente”, ha commentato Trump. “Le indagini sul Russiagate, ha aggiunto, “dimostreranno che non c’è stata collusione tra la mia campagna e alcuna entità straniera. Nel frattempo non smetterò mai di combattere per la gente e per le questioni che più interessano il futuro del nostro Paese”.

Il caso comunque rievoca il precedente di Richard Nixon. I paralleli fra le due presidenze si spingono al di là della politica e sono anche economici, con gli esperti che ritengono che se l’amministrazione Trump dovesse rivelarsi come quella Nixon, e quindi costretta a lasciare, gli investitori devono prepararsi a una correzione del 40%. A preoccupare gli investitori è il susseguirsi di scandali a Washington che vedono come protagonista Trump. Se non fosse bastata la condivisione di informazioni classificate con la Russia prima, ad agitare sono le indiscrezioni sulla richiesta del presidente all’ex direttore dell’Fbi, James Comey, di mettere fine alle indagini su Michael Flynn, l’ex consigliere alla sicurezza nazionale di Trump travolto dal Russiagate. Rumors che se verificati potrebbero configurarsi nel reato di ostruzione alla giustizia e possibile impeachment.