Teresa May, primo ministro britannico

Elezioni anticipate a sorpresa in Gran Bretagna l’8 giugno: le ha annunciate la premier Theresa May in un improvviso discorso alla nazione. Una decisione, ha detto,  “presa con riluttanza, ma necessaria”. Succeduta meno di un anno fa alla guida del governo e dei Conservatori a David Cameron senza passare per le urne, dopo la sconfitta dell’allora primo ministro al referendum sulla Brexit del 23 giugno, May aveva infatti sempre detto di voler arrivare in fondo all’attuale legislatura: iniziata con il voto del maggio 2015 e destinata in teoria a concludersi nel 2020. Oggi, tuttavia, è arrivata l’improvvisa inversione di marcia, annunciata dopo una riunione del Consiglio dei Ministri e spiegata come necessaria per dare “certezza e stabilità” al regno di fronte alle resistenze attribuite alle opposizioni e alla Camera dei Lord sul divorzio dall’Ue. “Abbiamo bisogno di elezioni anticipate e ne abbiamo bisogno ora. Abbiamo in questo momento una possibilità unica perchè sia fatto … prima dell’inizio dei negoziati dettagliati” ha aggiunto. Le elezioni, secondo la premier, si impongono per far fronte al clima di “divisione” seminato dalle opposizioni laburista, libdem e indipendentista scozzese a Westminster, che rischiano di indebolire il Paese nel negoziato sulla Brexit. La premier ha quindi chiesto ai cittadini di votare per il Partito Conservatore e invita tutti a “non sottovalutare la (sua) determinazione a portare a compimento il lavoro” verso l’uscita dall’Europa. “La scelta- ha scandito- è tra una leadership forte e stabile nell’interesse nazionale con Theresa May ed i conservatori o una coalizione di governo debole e instabile guidata da Jeremy Corbyn”, leader dei laburisti. Le elezioni anticipate andranno ora formalizzate in parlamento. E Theresa May ha scelto di procedere a un autoaffondamento del governo chiedendo alla maggioranza Tory di appoggiare domani una mozione di sfiducia. Un modo per evitare di negoziare con le opposizioni per arrivare al quorum dei due terzi della Camera dei Comuni richiesti per lo scioglimento anticipato dell’assemblea. Farron: i Libdem faranno campagna contro ‘hard Brexit’ Il partito liberaldemocratico britannico, ridotto ai minimi termini alle elezione del 2015, accetta la sfida delle elezioni anticipate e si impegna a fare campagna “contro la disastrosa hard Brexit” imputata al governo Tory. “E’ l’occasione per far cambiare strada al paese”, twitta il leader dei Libdem, Tim Farron, invitando gli elettori a votare contro “l’uscita della Gran Bretagna dal mercato unico” europeo e per “un Paese aperto”, e sostenendo che il suo partito sia l’unico in grado di impedire “una maggioranza conservatrice” nel prossimo parlamento.