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Paolo Gentiloni

E’ intenzionato a durare sino alla fine naturale della legislatura Paolo Gentiloni. Intervistato in Tv da Pippo Baudo il Presidente del Consiglio parla delle prospettive del suo esecutivo.
«Questo – dice – non è un governo provvisorio». E’ in «doverosa continuità» con quello che presiedeva Renzi e intende arrivare «a fine legislatura».
Per questo occorre darsi un programma sulle cose urgenti da fare. «Abbiamo fatto molte cose sul piano delle regole. Si sono creati 700mila posti di lavori senza clamore, anche se la disoccupazione giovanile è ancora molto alta».
Così il presidente del consiglio rivolge un invito al Parlamento. Affinché sia un luogo dove ci siano «meno litigi e più leggi. Vorrei un Parlamento in cui si collabori maggiormente, che mantenendo le differenze lavori nell’interesse del Paese».
Per quel che riguarda l’Europa Gentiloni critica le rigidità a senso unico della Ue (è «rigidissima sugli zero virgola dei bilanci e non su altre cose») ma sottolineato che l’Unione è da «tenersi ben stretta». E che ora «l’Europa deve aiutare la crescita e non deprimerla». Una mano, Bruxelles, però ce la può dare da subito, confida il capo del governo: sia «attraverso il fondo di emergenza, con una cifra attorno al miliardo» sia «consentendo di togliere dai conteggi deficit/pil le spese per il sisma». E comunque, evviva l’Europa: senza di essa, «diventeremmo tante piccole patrie in lotta tra di loro».