Il 78% degli americani sta con Trump

Dunald Trump

Dunald Trump

Secondo un’indagine di Cnn-Orc, il 78% degli spettatori ha reagito in maniera positiva al primo discorso al Congresso del presidente Trump. Sette spettatori su dieci si sono inoltre dichiarati piu’ ottimisti sulla direzione del Paese dopo averlo ascoltato.
Donald Trump ha invitato il Congresso Usa a “cancellare e rimpiazzare l’Obamacare con riforme che aumentino la possibilità di scelta, abbassino i costi ed allo stesso tempo forniscano una sanità migliore”. “Dobbiamo salvare gli americani da questo disastro dell’Obamacare che sta implodendo”, ha detto il leader Usa invitando repubblicani e democratici a “lavorare insieme”.
Senza dare ulteriori dettagli, Trump ha sottolineato l’importanza di fornire una copertura sanitaria più ampia e costi assicurativi più bassi. “Fare in modo che l’assicurazione sanitaria sia a disposizione di tutti e ridurre il costo di assicurazione sanitaria, è questo che faremo”, ha detto.
In politica estera ha affrtontato i rapporti con la Nato e il tema dell’immigrazione.
“Sosteniamo fortemente la Nato, un’alleanza forgiata da due guerre mondiali che hanno detronizzato il fascismo e una Guerra Fredda che ha sconfitto il comunismo, ma i paesi membri devono rispettare i loro obblighi”, ha affermato ancora Trump durante il suo primo discorso tenuto davanti al Congresso, nel quale ha rilanciato la necessità di rivedere gli accordi commerciali e proteggere gli interessi americani. ”Ci aspettiamo che i nostri partner, nella Nato o in Medio Oriente, assumano un ruolo diretto e significativo nelle operazioni militari e paghino la loro giusta quota di costi”, ha detto il leader Usa, aggiungendo che gli alleati “stanno iniziando” a corrispondere i loro obblighi finanziari.
Riforme per implementare un sistema di immigrazione “basato sul merito”, propone il presidente americano, annunciando il nuovo bando atteso per le prossime ore. Con toni più concilianti e meno combattivi rispetto a quelli usati durante i primi giorni di presidenza, il leader Usa ha spiegato che credere che ” che una riforma dell’immigrazione vera e positiva sia possibile se ci concentriamo sui seguenti obiettivi: aumentare i posti di lavoro e i salari degli americani, rafforzare la nostra sicurezza nazionale e ripristinare il rispetto delle nostre leggi”.
“Se adottiamo un sistema basato sul merito – ha osservato – ne trarremo molto benefici. Aumenteremo i salari, aiuteremo i disoccupati, risolleveremo le sorti delle famiglie, comprese quelle immigrate, risparmieremo miliardi e miliardi di dollari e renderemo le nostre comunità più sicure per tutti”. “Il sistema attuale è obsoleto, danneggia i salari dei lavoratori più poveri e aumenta la pressione fiscale sui contribuenti. In tutto il mondo Paesi come il Canada, l’Australia o molti altri hanno politiche migratorie basate sul merito”, ha affermato il Tycoon. In merito a questo nuovo bando Trump ha poi affermato che “stiamo prendendo misure forti per proteggere il nostro Paese dal terrorismo radicale islamico. Non è compassione ma incoscienza permettere un ingresso incontrollato da luoghi dove non esistono controlli adeguati”. Coloro che entrano negli Usa, secondo l’inquilino della Casa Bianca, “dovrebbero sostenere il nostro paese e i suoi valori. “Non permetteremo che gli Stati Uniti diventino un santuario per gli estremisti”, ha aggiunto il presidente. Secondo indiscrezioni rilanciate ieri dalla stampa americana, il bando che si sta mettendo a punto sarà molto più limitato rispetto a quello bocciato dai giudici: non dovrebbe riguardare i visti esistenti, i residenti permanenti e le green card e non dovrebbe più coinvolgere l’Iraq, riducendo a sei i Paesi a maggioranza musulmana interessati.

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