Almaviva chiede le tasse ai dipendenti licenziati

Oltre al danno la beffa. E’ quanto sta accadendo ai 1666 dipendenti Almaviva di Romae agli 850 di Napoli  licenziati alla fine dello scorso anno. La società di gestione di call center in questi giorni sta inviando loro una raccomandata in cui dichiara che  per motivi di “incapienza”, non è stata in grado di pagare le rate addizionali regionali e comunale relative all’anno 2016. Pertanto li avverte che dovranno provvedere in proprio a versare la somma che si aggira su circa 150 euro a seconda del dipendente. In sostanza quello che avrebbe dovuto essere un sostituto d’imposta dichiara di non poterno fare e chiede ai diretti interessati di adempiere in sua vece.
Il fatto è che Almaviva dopo aver chiuso le sedi italiane ne ha aperte all’estero (Albania, Romania e Brasile) anche con nuovi finanziamenti ottenuti anche dal governo italiano

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