Michele Emiliano e Pierluigi Bersani

Scissione fatta nel PD. I bersaniani hanno disertato la Direzione nazionale del partito e hanno fatto sapere, con Speranza, di lavorare alla creazione di un nuovo soggetto politico nell’ambito del Centrosinistra. I bersaniani già giovedì formeranno gruppi autonomi sia alla Camera sia al Senato non capendo la scelta di Emiliano di “candidarsi nel Pdr”, il partito di Renzi.
Con Pier Luigi Bersani, tra i 12 e i 15 senatori e una ventina di deputati lasciano il Partito democratico per costruire un nuovo soggetto di centrosinistra. Dicono addio al Pd anche Massimo D’Alema ed Enrico Rossi. E da subito le loro strade si incroceranno con quelle di una pattuglia di ex Sel. Si proveranno poi a unire le forze con il Campo progressista di Giuliano Pisapia.
Ma intanto giovedì o venerdì nasceranno i gruppi parlamentari. E a marzo si terrà il primo evento politico del nuovo soggetto: un movimento, non un partito, almeno nella prima fase. Perché l’obiettivo è aggregare il centrosinistra e attrarre gli elettori delusi dal Pd di Renzi ma anche da M5s.
Fa retromarcia, invece, Michele Emiliano che decide di restare e di sfidare Renzi per la segreteria. In direzione Emiliano arriva senza più credere che gli ultimi tentativi di mediazione vadano in porto. Addolorato per la rottura con Roberto Speranza ed Enrico Rossi, “persone perbene, di grande spessore umano che sono state offese e bastonate dal cocciuto rifiuto ad ogni mediazione”.