Luigi Di Maio e Virgina Raggi

Non è vero che Luigi Di Maio incontrò Raffaele Marra, ex capo del personale del Campidoglio, detenuto da cinquanta giorni a Regina Coeli perché accusato di corruzione, soltanto a luglio per chiederne le dimissioni o
Un messaggio in chat scambiato con il Sindaco Raggi lo smentirebbe e darebbe forza all’ipotesi che lo stesso vicepresidente della camera e uomo forte del M5Stelle abbia difeso Marra. Un  messaggio scambiato col Sindaco lo scorso 10 agosto rivelerebbe che Di Maio abbia difeso Raffaele Marra sollecitandolo a reistere perchè “servitore dello Stato”. Non è vero, dunque, come dallo stesso Di Maio affermato, che solo l’ostinazione di Virgina Raggi abbia impedito il pronto allontanamento del discusso dirigente capitolino.
Secondo quanto rivela oggi La Repubblica la prova della falsità della ricostruzione proposta da Di Maio sul ruolo politico che ha svolto nell’affaire dei “quattro amici al bar” è in due chat telefoniche, Entrambe datate 10 agosto 2016 e custodite nella memoria dello smartphone di Raffaele Marra sequestrato al momento del suo arresto. Di entrambe, l’avvocato Francesco Scacchi, legale di Marra, conferma l’esistenza, rifiutando tuttavia garbatamente ogni commento nel merito. Se non per ribadire che il suo assistito “parlerà, parlerà di tutto, perché ha intenzione di farlo e non ha cambiato idea”. “Ma solo quando sarà messo in condizione di conoscere con esattezza il materiale istruttorio raccolto dalla Procura” nell’indagine che lo vede indagato con la Raggi per abuso di ufficio. Il che significa non oggi, come chiesto dalla Procura, né comunque prima del deposito degli atti a conclusione dell’indagine.
“Quanto alle ragioni di Marra, lui non si senta umiliato. E’ un servitore dello Stato. Sui miei, il Movimento fa accertamenti ogni mese. L’importante è non trovare nulla”, scrive Di Maio alla Raggi.