Oggi pomeriggio a Roma riunione della Direzione nazionale del Pd: Ma non si tratterà di una riunione di routine. C’è da decidere cosa fare nei prossimi mesi, quando andare al voto e con quale legge elettorale. E poi bisagna decidere la data del congresso.
Una riunione importante, dunque,  che si potrebbe trasformare in una resa dei conti interna. Dalla direzione del Pd arriveranno indicazioni sulla strada del primo partito di maggioranza. Le regole interne al partito prevedono che Renzi resti in carica fino all’8 dicembre 2017 (a quattro anni dalla nomina) ma se presentasse le dimissioni l’Assemblea del Partito Democratico potrebbe eleggere un nuovo segretario per la parte restante del mandato o indire un congresso anticipato.
E non è escluso che oggi, in  direzione, il segretario si presenti diissionario proprio per dare uno scossone e accelerare i tempi el congresso.
Intanto ieri ha parlato il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini: “Ogni giorno un se o un ma. Ogni giorno si pone una condizione. Vorrei essere chiaro: domani (oggi ndr.) si terrà una Direzione del Partito democratico in cui il segretario dirà in modo chiaro la prospettiva che intende proporre al partito e al Paese. Da lì, dalla proposta che verrà avanzata ognuno, mi auguro, assumerà responsabilmente una posizione chiara. Credo sia venuto il momento di smetterla con la tattica dell’aspirazione al logoramento”. E poi l’auspicio: “Finiamola con inutili polemiche che non fanno bene al Pd”.
“Vogliamo fare un congresso vero e i congressi nel Pd durano dai 5 ai 6 mesi non 5 settimane. Se non sarà così, se se si vorrà fare un finto congresso, l’ennesima autocelebrazione, se decide tutto Renzi, noi reagiremo, ci batteremo nel partito così come abbiamo fatto finora, utilizzando lo statuto. Abbiamo già le firme pronte per il referendum interno”, afferma Francesco Boccia.  Mentre Orfini bacchetta la minoranza e ammonisce: Il nostro congresso coinvolge (da sempre) decine di migliaia di iscritti e milioni di elettori. Definirlo una farsa offende soprattutto loro’.