Un nuovo contraccettivo maschile è stato sperimentato con successo sulle scimmie: si tratta di un gel non tossico e non farmacologico che agisce formando una barriera meccanica al passaggio degli spermatozoi. Il risultato, pubblicato sulla rivista Basic and Clinical Andrology, si deve ai ricercatori del California National Primate Research Centre.

Il gel viene iniettato con una siringa nei condotti che vanno dal testicolo all’uretra, bloccando il passaggio degli spermatozoi. Secondo gli esperti, questo metodo di contraccezione potrebbe essere un giorno una valida alternativa alla vasectomia. Lo stesso prodotto era stato in precedenza sperimentato con successo anche sui conigli e i risultati ottenuti sulle scimmie, animali più grandi e più anatomicamente simili agli esseri umani, rappresentano un passo avanti verso la sperimentazione sull’uomo.

Il contraccettivo è stato testato su un gruppo di 16 maschi di macaco rhesus. Dopo la somministrazione le scimmie sono state monitorate per una settimana e poi sono state reintrodotte nei loro habitat, grandi recinti contenenti tra  10 e 30 individui tra femmine e maschi, giovani e adulti. In ogni gruppo sono stati inseriti da uno a tre maschi cui era stato somministrato il prodotto. Dopo sei mesi (l’equivalente di una stagione riproduttiva) non ci sono stati concepimenti. Secondo gli autori dello studio, generalmente il tasso di gravidanza previsto per le femmine sessualmente mature in abitazioni simili è di circa l’80% a stagione riproduttiva.

Ora che il contraccettivo si è dimostrato efficace nel controllo delle nascite ne dovrà esserne indagata anche la reversibilità. “Le precedenti ricerche sui conigli hanno dimostrato che il prodotto è reversibile”, spiega Catherine VandeVoort, principale autrice dello studio. Ma la sperimentazione dovrà continuare per studiarne la reversibilità anche nelle scimmie rhesus in modo che possa andare avanti come potenziale opzione alternativa alla vasectomia per gli uomini.