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Paolo Gentiloni

Assurda decisione del nostro Presidente del Consiglio. Vladimir Putin non sarà invitato al G7 che si terrà a Taormina.
“Da parte della presidenza italiana del G7 non c’è alcun invito a Putin a partecipare. C’è l’esigenza, mentre manteniamo una posizione ferma sui principi, di fare ogni sforzo possibile sul terreno del dialogo. Ma questo non ha a che fare con prospettive di invito che non mi paiono realistiche”, ha detto infatti il premier Paolo Gentiloni a Londra per l’incontro con il premier inglese Theresa May.
L’Italia, dunque, persevera nella sciagurata politica anti russa avviata da Obama e che tanti danni ha creato e crea alle imprese italiane cui continua ad esser precluso l’importante mercato russo.
La guerra alla Russia, che la presidenza Trump ha cessato, continua perchè così vuole l’Ue a trazione tedesca. E gentiloni si adegua ottusamente continuando ad essere sompletamente succube della Merkel come i premier che l’hanno preceduto.
Gentiloni ha parlato anche della Brexit, con toni molto diversi da quelli che il governo Renzi usava in campagna elettorale, quando prevedeva catastrofi bibliche qualora la Brexit avesse vinto, catastrofi non una delle quali si è avverata: quello sul percorso post-Brexit “non sarà un negoziato semplice, sappiamo che dobbiamo affrontarlo, questo sarà l’atteggiamento dell’Italia, in modo amichevole e costruttivo, non abbiamo interesse ad un negoziato distruttivo tra Europa e Regno Unito”, ha detto infatti Gentiloni, a Londra, dopo l’incontro con Theresa May. “Dobbiamo preservare l’unità dei 27 Paesi indirizzando l’unità nel migliore accordo possibile”, ha spiegato il premier. Chissà se ha riflettuto sul perché ora nella Ue sono rimasti solo 27. “Brexit e le elezioni Usa sono una sveglia per l’Europa”, ha detto ancora il nostro premier, dimostrando di non voler e di non saper accettare l’esito democratico di un libero voto popolare, ma ostinandosi a combattere la battaglia delle sinistre contro i mulini a vento della storia. Parlando alla London school of economics, Gentiloni ha aggiunto che “abbiamo rivendicato la possibilità di lavorare per una sempre maggiore integrazione europea, ora ci rendiamo conto che è difficile farlo a 27”.