Enzo Iacopino, Presidente OdG

E’ nell’occhio del ciclone il presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti (OdG) per le liste di proscrizione del vicepresidente della Camera Luigi Fi Mario che accusano diversi giornalisti sgraditi al movimento del comico genovese. ‘Confermo: ho chiesto all’onorevole Luigi Di Maio di indicare specifiche responsabilità astenendosi da generalizzazioni che di fatto criminalizzano l’intera categoria giornalistica.  Il problema non è la segnalazione all’Ordine dei Giornalisti di quanti il Movimento 5 Stelle ritenga responsabili di un comportamento scorretto. Il problema deriva dalla diffusione dei nomi degli stessi che può, indirettamente, provocare azioni e reazioni che mi piace pensare siano estranee alla cultura del presidente Di Maio ma che i colleghi in troppe occasioni hanno potuto conoscere e hanno sofferto sulla loro pelle’, ha replicato Enzo Iacopino alle accuse che da più parti gli sono arrivate per l’atteggiamento tenuto in questa vicenda.
”Non ho difficoltà ad ammettere che ho letto cronache, ricche di particolari e interpretazioni, che nulla hanno a che vedere con la verità documentale che era già a disposizione della magistratura” ha proseguito il presidente dei giornalisti italiani, in riferimento alle cronache sulle polizze stipulate a favore del Sindaco di Roma Virginia Raggi.
Ma il fatto che proprio il presidente dell’OdG abbia chiesto i no0mi dei giornalisti è apparso subito molto grave. Tanti i giornalisti che in queste ore stanno contestando Iacopino, mentre non mancano quanti auspicano la chiusura dell’Ordine stesso.
Continua Iacopino: “Colpevolizzare una intera categoria, come fa il vicepresidente della Camera, significa offendere migliaia di colleghi che ogni giorno lavorano per informare correttamente i cittadini. Per questo motivo invito l’on. Di Maio a segnalare i casi di comportamenti a suo avviso deontologicamente scorretti, tenuti eventualmente da singoli colleghi nel riportare i fatti sopra citati”.
“L’Ordine dei giornalisti – conclude -, come è sempre avvenuto, invierà ai Consigli territoriali di disciplina competenti, senza alcuna omissione, le segnalazioni che gli saranno recapitate. E senza sconti: c’è bisogno di verità piena, senza effetti speciali”.
Forse i giornalisti italiani e il loro presidente parlano due lingue diverse