Foibe: Mattarella e Grasso snobbano la ricorrenza, a Arcore convegno negazionista

A pochi giorni dal 10 febbraio, giorno della memoria dei caduti nelle foibe, infuria la polemica. E investe le massime cariche dello DStato che non saranno rpsenti alla cerimonia a Trieste.

“È gravissimo che nè il presidente della Repubblica Mattarella nè il presidente del Senato Grasso saranno presenti alla foiba di Basovizza il 10 febbraio in occasione del Giorno del Ricordo“. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sul proprio profilo Facebook. “Siamo basiti dal fatto che la prima e la seconda carica dello Stato saranno altrove e non abbiano considerato una priorità essere presenti in quel luogo nel giorno in cui ogni italiano si stringe alla comunità dei nostri fratelli di Fiume, Istria e Dalmazia“.
Rincara la dose Matteo Salvini della lega Nord che sarà a Trieste per commemorare i defunti delle foibe nel Giorno del Ricordo, venerdì prossimo. Lo annunciano il vicesindaco e segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti e il capogruppo in Consiglio comunale Paolo Polidori, che così commenta la visita, nel medesimo giorno, del sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova: «Un misero sottosegretario sconosciuto ai più sarebbe il riconoscimento del Governo per la giornata del ricordo?! E la Serracchiani gongola dalla contentezza? Ma si vergognino! – attacca il consigliere sulla sua pagina Facebook – Ci sarà invece Matteo Salvini, a rendere onore ad una giornata di assoluta importanza per la storia delle nostre terre! Il Governo e la Regione se ne restassero pure a casa, che per loro i cittadini di Trieste e della Venezia Giulia vengono dopo!».

Roberti rinforza l’indignazione: «Mattarella, Grasso e Boldrini hanno impegni più importanti che ricordare i martiri delle Foibe, ma per fortuna c’è chi non dimentica la tragedia che ha colpito le nostre terre».

Anche Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati, conferma la sua presenza e il suo supporto:« È inaccettabile che nessuna delle quattro massime cariche istituzionali dello Stato trovi il tempo per essere presente a Trieste in occasione delle celebrazioni della giornata del ricordo. In ogni caso noi della Lega Nord saremo presenti per non dimenticare mai il massacro compiuto dai comunisti di Tito nei confronti di vittime innocenti. Una strage infame che qualcuno in Italia, vergognosamente, nega sia stata compiuta».ù

Chiede di non strumentalizzare la vicenda L’Unione degli istriani che con comunicato stampa a firma del presidente Massimiliano Lacota: «L’Unione degli Istriani invita tutte le forze politiche, nazionali e locali, nella ricorrenza del Giorno del Ricordo che questo 10 Febbraio coincide con il 70° Anniversario del Trattato di Pace di Parigi, ad astenersi in maniera responsabile da qualsivoglia polemica o provocazione, evitando cosí di avvelenare la vigila della ricorrenza, sminuendone significato e valenza morale e storica».
«Il 10 Febbraio, questo in particolare, non puó e non deve alimentare alcuna forma di scontro politico oppure partitico di carattere speculativo intorno alla celebrazione di una giornata che necessariamente dovrebbe portare a riflettere in silenzio chiunque abbia a cuore i sentimenti di sofferenza e sopportazione degli Esuli istriani, fiumani e dalmati. Vero è che l’assenza delle massime cariche dello Stato a questa celebrazione lascia a tutti l’amaro in bocca, ma ció non giustifica, in nessun modo, la nascita e lo sviluppo di contrapposizioni sterili e strumentali che rischiano seriamente di offuscare ovunque nel Paese la portata di questo importante anniversario. Gli Esuli questo non lo vogliono, e l’Unione degli Istriani non lo permetterà!».

Ma è forte polemica anche sui social per un’iniziativa del Comune di Arcore tacciata come negazionista. Il Comune, infatti, per domenica 12 ha organizzato un convegno in collaborazione con l’Anpi, dal titolo “GIORNATA DEL RICORDO 2017 – Operazione Foibe tra storia e mito” e promossa con un manifesto in cui invece degli italiani infoibati si ricordano le colpe del Fascismo e i morti jugoslavi causati dalla guerra. Un evento che sta causando forte indignazione e vivaci proteste su Facebook e su altri social network.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!