Il sindaco di Roma Virginia Raggi

Manco fosse un Claudio Scaiola qualsiasi, neppure Virginia Raggi sapeva nulla di alcune polizze a suo favore sottoscritte da Salvatore Romeo, suo fedelissimo ed ex capo della segreteria. Romeo nel gennaio del 2016 ha indicato Virginia Raggi nuovo beneficiario per alcune polizze vita da lui sottoscritte qualche tempo prima, con un investimento di 30mila euro.
Qualche mese dopo l’operazione polizza proprio la Raggi, diventata da poco sindaca di Roma, promuoverà Romeo triplicandogli lo stipendio. Ora i magistrati si chiedono perchè mai proprio Romeo “dal 2013 in poi, da quando si è reinventato un’attivista del Movimento Cinque Stelle” abbia “investito circa 100mila euro su una decina di polizze vita. I cui beneficiari, ancora una volta, non sono parenti e cugini, ma altri soggetti. Tra cui politici e altri attivisti del movimento”.
La Raggi, da parte sua, interrogata in un luogo segreto (chissà perchè poi?) nega di essr stat al corrente della polizza. “Non ne sapevo nulla, sono sconvolta”, dice. “Ho chiarito, ho risposto a tutte le domande”
Domande che stanno facendo salire la temperatura all’interno del Movimento. Tanto che i vertici starebbero contattando una serie di esperti e di legali per comprendere i risvolti giudiziari di questa nuova vicenda.
Intanto gli ‘ortodossi’ del M5S sono pronti a chiedere un intervento di Beppe Grillo, “a tutela dell’immagine del Movimento”,  “Grillo interverrà – dicono certi coloro che volevano dare il benservito alla prima cittadina da tempo, sin dal giorno dell’arresto di Raffaele Marra -, ma se non dovesse farlo a breve, gli chiederemo un intervento senza se e senza ma, ne va del futuro del Movimento”. “Altrimenti, se si tira dritto anche stavolta – afferma una deputata romana – questo diventa davvero il ‘Movimento 5 Raggi’, altro che stelle”. Intanto la reazione nelle chat dei parlamentari é di stupore per la storia che si sta delineando.