L’Ue pronta a commissariarci

La sede dell'Unione Europea

La sedde dell’Unione Europea

L’Italia potrebbe a breve fare la stessa fine della Grecia. L’Unione europea, infatti, starebbe seriamente studiando il commissariameto della nostra economia.
La Commissione sta esaminando la lettera inviata dal nostro Ministro dell’Economia e non nasconde la delusione. Così in attesa di una valutazione più approfondita, fonti della Commissione europea hanno fatto sapere che dall’Italia ci si aspettava “risposte più dettagliate” alle misure aggiuntive richieste sul risanamento dei conti pubblici.
Da parte sua Pier Carlo Padoan continua a difendere la posizione italiana sui conti pubblici, dopo la risposta data all’Unione europea nelle scorse ore. Mostra però tutta la sua preoccupazione di fronte all’ipotesi che Bruxelles apra una procedura d’infrazione sull’Italia per il disavanzo eccessivo e l’alto debito. Una eventualità da scongiurare e che rende “indispensabile” l’aggiustamento dei conti, pari allo 0,2% del Pil e quindi a 3,4 miliardi, promesso a Bruxelles.
L’Italia rischia seriamete una procedura d’infrazione europea per il mancato rispetto della regola del debito. Questo signifcherebbe di fatto restringimento della sovranità italiana in campo economico e un rischio sui mercati che potrebbero penalizzare il Paese in termini di spread e interessi sul debito ben oltre i 3,4 miliardi della manovra richiesta dall’Unione. Insomma la Commissione europea, sebbene con riluttanza, sarebbe ormai pronta a commissariare Roma. Ma la decisione finale non è ancora stata presa, anche se potrebbe arrivare a breve e sarebbe drammatica.
Dopo avere concesso, stirando le regole, 19 miliardi di flessibilità negli ultimi due anni ai quali si sommano altri 7 per il 2017, la Commissione ha chiesto a Roma di rientrare almeno di 3,4 miliardi in modo da salvare le apparenze e invertire la dinamica del debito pubbico lievitato intorno al 133% del Pil. Ma con il Paese che potrebbe andare a elezioni anticipate i leader dei partiti di maggioranza si guardano bene dal proporre manovre impopolari. E allora potrebbe deciderle la Commissione Ue.
In ogn caso se ne parleràà domani a Malta al summit dei capi di governo europei.

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