Finite le ricerche al Rigopiano: 29 morti, 11 superstiti

L'Hotel Rigopiano sepolto dalla neve

L’Hotel Rigopiano sepolto dalla neve

E’ passata una settimana dal giorno della valanga che si è abbattuta sull’Hotel Rigopiano di Farindola e le ricerche di chi è rimasto sepolto sotto le macerie della struttura si sono concluse. Il bilancio è pesantissimo: 29 morti. Solo 11 i superstiti.
Le salme sono tutte raccolte nell’obitorio di Pescara. “Al momento non ci sono indagati”, ha dichiarato il pm aggiunto pescarese Cristina Tedeschi.  “I primi sei accertamenti autoptici che sono stati acquisti hanno dinamiche di decesso diverse l’una dall’altra”, ha spiegato. “In alcuni casi, ci sono state morti immediate per schiacciamento, in altri casi ci sono stati decessi meno immediati con concorrenza di cause: schiacciamento, ipotermia e asfissia”. Il procuratore ha poi precisato: “Non ci sono casi in cui la causa esclusiva e’ l’ipotermia. Abbiamo casi di esclusivo schiacciamento – ha rimarcato – e casi di concorrenza di cause, ma temporalmente assai prossime”. Tedeschini, che poi ha confermato che in giornata sono state effettuate “acquisizioni importanti” di materiale utile alle indagini. “Sulla base delle informazioni in mio possesso, l’hotel era in possesso di tutte le autorizzazioni”, ha proseguito la Tedeschini. “La situazione complessiva, percepita dagli ospiti dell’hotel il 18 gennaio, era sicuramente di criticità, sia in mattinata sia, soprattutto, nel pomeriggio e c’era una diffusa volontà di lasciare l’albergo”: a dirlo il procuratore aggiunto Tedeschini rispondendo ad una domanda sulle prime testimonianze dei sopravvissuti. “Anche nella giornata precedente – ha proseguito Tedeschini – altre criticità erano state segnalate dal gestore dell’hotel, ma erano di altro tipo, ad esempio relative alla mancanza si gasolio e a problemi di viabilità”. “I bollettini Meteomont sono stati regolarmente redatti, trasmessi e ricevuti dai destinatari istituzionali. Questo e’ un fatto certo”.

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