Italicum: la Consulta boccia il ballottaggio

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Il Palazzo della Corte Costituzionale

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La Corte Costituzionale decide sull’Italicum e boccia il ballottaggio salvandso il premio di maggioranza. Restano le pluricandidature ma solo affidando la scelta finale del candidato eletto in più di un collegio a un sorteggio. Sul premio di maggioranza, dunque, la Corte ha dichiarato non fondata la questione di legittimità. I giudici aggiungono con questa sentenza che  “la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione”. Si potrebbe, dunque, votare subito con quello che resta dell’Italicum. Con una legge elettorale che, di fatto, diviene un sistema proporzionale con un premio di maggioranza difficile da raggiungere.
rilievi erano contenuti in cinque ordinanze giunte dai tribunali di Messina, Torino, Perugia, Genova e Trieste. A promuovere i ricorsi un pool di avvocati: tra loro Felice Besostri, che fu già al centro dell’azione contro il Porcellum (video), poi dichiarato incostituzionale nel 2014. Fra le parti, figura il Codacons rappresentato dal suo presidente Carlo Rienzi. A difesa della legge impugnata, l’Avvocatura dello Stato con Vincenzo Nunziata, in rappresentanza della Presidenza del consiglio dei ministri.

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