Anis Amri, il tunisino sospettato della strage di Berlino, è stato ucciso questa notte in un conflitto a fuoco con la polizia durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S.Giovanni. Lo riferiscono all’Adnkronos fonti investigative. Amri era stato fermato dalla Polizia per un controllo in piazza Primo Maggio intorno alle tre, mentre procedeva a piedi nei pressi della stazione ferroviaria. Alla richiesta di esibire un documento, il terrorista ha estratto da uno zaino una pistola calibrio 22 e ha iniziato a sparare contro gli agenti, ferendone a una spalla proprio quello che gli aveva chiesto i documenti. La pattuglia ha risposto al fuoco colpendo mortalmente Amri al petto. L’uomo era sprovvisto di documenti e quindi non è stato immediatamente identificato. Solo in seguito è stato accertato che si trattava dell’attentatore di Berlino. A quanto si apprende, il 24enne – che sarebbe arrivato in Italia in treno dalla Francia – al momento di sparare avrebbe urlato ‘Allah Akbar’.

L’agente ferito è stato ricoverato in ospedale e non è in pericolo di vita. L’uomo ucciso nella sparatoria di Sesto San Giovanni è risultato “essere senza ombra di dubbio Anis Amri, il presunto sospettato dell’attacco terroristico a Berlino”, ha confermato il ministro dell’Interno Marco Minniti in una conferenza stampa al Viminale. “Ho fatto all’agente Cristian Morio, ferito nella sparatoria di Sesto San Giovanni ma per fortuna non in pericolo di vita, gli auguri di pronta guarigione – ha aggiunto Miniiti – e gli auguri di buon Natale, dicendogli che grazie a lui gli italiani passeranno un Natale più felice”.