Paracadute pubblico per il Monte dei Paschi di Siena (Mps) fallito l’aumengto di capitale per il venir meno degli investitori istituzionali, a cominciare dal Fondo del Qatar, Il governo ha varato il decreto per il salvataggio dell’istituto senese con una ‘dote’ di 20 miliardi di debito aggiuntivo, autorizzata dal Parlamento, da mettere in campo anche per le altre banche in difficolta’ che ne faranno richiesta. Non e’ ancora chiara la quota di risorse che sara’ destinata al salvataggio di Mps.
“L’ammontare di intervento di ricapitalizzazione precauzionale sara’ sufficiente a colmare i requisiti che sono stati identificati con gli stress test”, ha spiegato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Il Tesoro, che al momento detiene il 4% del capitale di Rocca Salimbeni, diventera’ azionista di maggioranza.
Non scattera’ il bail in ma, come previsto dalle regole europee, il salvataggio pubblico prevede la ricapitalizzazione precauzionale, un percorso in piu’ tappe che lascerebbe piu’ tempo per un nuovo piano industriale. Il decreto interviene con una garanzia pubblica sulle nuove obbligazioni da emettere, a fronte del pagamento di una commissione.
Grazie alla garanzia pubblica, le obbligazioni emesse presenteranno per il sottoscrittore il grado di rischio dello Stato e non quello della banca emittente. In questo modo si risolvera’ il problema piu’ impellente dell’istituto senese, che e’ quello della liquidita’: la Bce ha imposto la scadenza del 31 dicembre per l’aumento di capitale da 5 miliardi.
Il decreto prevede inoltre la possibilita’ che la banca interessata da una ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato, offra obbligazioni non subordinate in cambio delle azioni frutto della conversione. Il Tesoro potra’ acquistare tali azioni. Coloro che inizialmente detengono obbligazioni subordinate si troverebbero quindi a possedere obbligazioni non subordinate. In sintesi, la banca propone di scambiare le azioni frutto della conversione delle obbligazioni subordinate con obbligazioni non subordinate di nuova emissione e il Mef acquista le azioni scambiate con le obbligazioni non subordinate di nuova emissione.