Mentre continua la caccia all’uomo del killer di Berlino, le autorità tedesche hanno arrestato due fratelli kosovari di 28 e 31 anni. Secondo l’accusa stavano pianificando un attacco a uno dei più grandi centri commerciali della Germania, nella città occidentale di Oberhausen. Lo riportano i media locali, citando la polizia. Le forze speciali hanno arrestato i due uomini a Duisburg, dopo informazioni fornite da fonti di sicurezza. Non è ancora chiaro se ci siano collegamenti con l’attacco al mercato di Natale di Breitscheidplatz a Berlino. Gli investigatori stanno cercando di stabilire in quale fase di preparazione fosse l’attentato e se altre persone siano coinvolte, spiega la polizia della vicina città di Essen. Il centro commerciale nel mirino è il “CentrO”, uno dei più grandi del Paese con circa 250 negozi. Si trova in una vecchia acciaieria a Oberhausen, nell’ex cuore industriale della valle della Ruhr.

Prosegue, intanto, la caccia a Anis Nimri, il tunisino sospettato di esser stato alla guida del tir che ha travolto lunedì scorso un mercatino di Natale nella Breitscheidplatz di Berlino. Ieri il ministro dell’Interno tedesco, Thomas De Mazier, ha confermato ufficialmente che le sue impronte digitali sono state ritrovate sul tir utilizzato per uccidere dodici persone e ferirne 48. Il fratello, Abdelkader Amri, lo ha invitato a costituirsi. E ha ipotizzato che si sia «radicalizzato nel carcere italiano dove era stato rinchiuso dopo aver lasciato la Tunisia». La polizia ha effettuato, ancora ieri, perquisizioni a Berlino e nella Renania del Nord-Westfalia, gli Stati in cui il 24enne ha risieduto una volta arrivato in Germania. Dopo una soffiata, le forze di sicurezza hanno anche ispezionato un autobus di linea ad Heilbronn, ma senza risultati, e una moschea nel quartiere Moabit della capitale tedesca. A quattro giorni dalla strage sono ancora solo 10 le vittime identificate: sei tedeschi, un’israeliana, una ceca, l’italiana Fabrizia Di Lorenzo, e il camionista polacco, Lukasz Robert U., preso ostaggio dal terrorista tunisino e ucciso nella cabina di guida