A Berlino come a Nizza. Un camion contro la folla radunata per gli acquisti al mercatino di Natale di Breitscheidplatz, nei pressi della Kurfuerstendamm, vicino alla chiesa intitolata al Kaiser Guglielmo, nella zona più commerciale della parte occidentale della città, molto frequentata anche da turisti, nei pressi dei grandi magazzini KaDeWe e del centro commerciale Europa Center. Il bilancio è di 12 morti e 48 feriti.
La Bild online, citando ambienti impegnati nelle indagini, scrive che il presunto attentatore sarebbe un giovane pachistano di 23 anni. La Dpa riporta che, secondo quanto hanno finora ricostruito le autorità, il giovane sarebbe arrivato in Germania a febbraio attraverso la rotta balcanica.
Il camion con targa polacca che ha causato una strage al mercato di Natale di Berlino era partito dall’Italia per fare rientro in Polonia. La società polacca che opera nella logistica opera anche col nostro Paese. Dal suo profilo Facebook si trovano immagini dei loro mezzi anche in piazza del Duomo a Milano.
La cancelliera tedesca Angela Merkel “piange le vittime”. “Orrende notizie da Breitscheidplatz. La cancelliera Merkel è in contatto con il ministro dell’Interno e con il sindaco. Piangiamo i morti e speriamo che i molti feriti possano essere aiutati”, ha scritto su Twitter Steffen Seibert, portavoce della cancelliera. Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato di “orribile attacco terroristico” e ha ammonito che l’Isis e gli altri terroristi islamici che “massacrano continuamente i cristiani nelle loro comunità e nei loro luoghi di preghiera come parte della loro jihad globale devono essere sradicati dalla faccia della terra, una missione che eseguiremo con tutti i partner che amano la libertà”. Solidarietà dal presidente francese François Hollande: “Esprimo la mia solidarietà e la mia compassione alla cancelliera Merkel, al popolo tedesco e alle famiglie delle vittime di Berlino”. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha affidato al social lo stesso pensiero.

Lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attentato: a scriverlo è il tabloid britannico Sun citando il quotidiano Usa Washington Times, che a sua volta fa riferimento a fonti irachene.