Il Sindaco di Milano Beppe Sala

Svolta nell’inchiesta sugli appalti all’Expo: il Sindaco di Milano Beppe Sala è indagato e ha deciso di autosospendersi dalla carica. Il suo nome compare nell’inchiesta milanese per corruzione e turbativa d’asta sulla ‘Piastra dei Servizi’ di Expo, l’appalto più rilevante dell’Esposizione universale per i lavori di preparazione dell’area su cui sono sorti i padiglioni. Insieme a Sala, accusato di falso materiale, c’è anche quello del legale rappresentante del gruppo Pizzarotti, accusato di tentata turbativa d’asta.
Nell’inchiesta sono già indagati per corruzione e turbativa d’asta gli ex manager di Expo, Antonio Acerbo e Angelo Paris; l’ex presidente di Mantovani, Piergiorgio Baita; Erasmo e Ottavio Cinque, padre e figlio, titolari di Socostramo, che faceva parte del consorzio vincente. Al centro dell’indagine, l’assegnazione dell’appalto al consorzio capeggiato da Mantovani che si è aggiudicato la commessa, con un ribasso record del 41,80%, a 149 milioni rispetto ai 272 iniziali.
“Apprendo da fonti giornalistiche – le dichiarazioni di Sala – che sarei iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla piastra Expo. Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di sindaco, determinazione che formalizzerò domani mattina nelle mani del Prefetto di Milano”.

A Roma questa mattina è stato arrestato per corruzione Raffaele Marra il più stretto collaboratore del Sindaco Virginia Raggi. La vicenda è legata all’inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013. In quel periodo Marra era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma. Il provvedimento giudiziario riguarda anche un’altra persona, un manager però estraneo alla pubblica amministrazione. Si tratta del costruttore Sergio Scarpellini, che avrebbe messo a disposizione di Marra i soldi per l’acquisto della casa Enasarco.