L’Antitrut ha comminato un’ammenda di 3 milioni di euro all’Automobile Club Italia “dopo aver accertato che Aci e Aci Informatica S.p.A. hanno  applicato una commissione aggiuntiva ai consumatori che pagano la tassa automobilistica con carta di credito o bancomat. Tale commissione, pertanto, si somma all’importo fisso di 1,87 euro che remunera il costo del servizio di riscossione del bollo. Sempre secondo l’Autorità il servizio di pagamento online del bollo auto sul sito di ACI prevede una maggiorazione del 1,2% sulla somma pagata per l’utilizzo della carta di credito.
Per il pagamento con bancomat presso le delegazioni ACI dislocate sul territorio, invece, è dovuta una commissione in misura fissa pari a 0,20 euro. L’aver violato la norma che impone il divieto assoluto di spese aggiuntive ai consumatori per l’uso di carte di credito o bancomat rappresenta un fatto grave per MDC – Movimento Difesa dei Consumatori,  innanzitutto perché disincentiva l’utilizzo della moneta elettronica da parte dei cittadini e soprattutto  dimostra che i diritti dei consumatori, stabiliti dal Codice del Consumo, sono ancora sconosciuti o peggio disapplicati anche da enti pubblici non economici a costante contatto con i cittadini quale è l’ACI.
L’Automobile Club d’Italia gestisce il PRA e servizi di pagamento di tasse automobilistiche in convenzione con Regioni e Province autonome attraverso 106 sportelli sul territorio con un fatturato annuo pari a 353 milioni di euro nel 2015 mentre per Aci Informatica spa è stato di circa 67 milioni.