Vimcent Bollorè e Silvio Berlusconi

Vivendi ha annunciato di detenere il 20% del capitale di Mediaset. Ha dunque raggiunto in pochissimi giorni l’obiettivo che intendeva attuare entro l’anno. Ma il gruppo di Cologno dichiara la scalata “ostile” e prepara le contromosse incassando il sostegno, almeno fino ad ora solo a parole, del governo.
“L’acquisto di azioni Mediaset da parte di Vivendi, non concordato preventivamente con Fininvest, non può essere considerato altro che un’operazione ostile”, ha detto Silvio Berlusconi.
Ma ora il timore più grande di Fininvest è che Bolloré possa salire ancora fino al 24,9% di Mediaset e promuovere un’Opa puntando a raggiungere un terzo della società. Operazione che bloccherebbe la gestione delle tv di Cologno, imponendo ai Berlusconi di trovare un accordo con i francesi.
Anche il Governo e il Pd scendono in campo contro la scalata ostile di Vivendi su Mediaset , per una risposta di sistema a un’operazione finanziaria spregiudicata in un settore strategico per il Paese.
E secondo il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda Mediaset opera in “un campo strategico” quindi “il modo in cui si procede non è irrilevante”, ricorda Calenda, che aggiunge: “Mi pare che questo principio sia in Francia ampiamente riconosciuto e assertivamente difeso”. Come dire, la reciprocità deve valere e il Governo italiano si impegna in questo senso.
Una interpretazione dei fatti che trova, a stretto giro, anche la copertura politica del vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini. Mediaset, dice, “è una grande azienda, dovremo studiare come governo azioni che possano mettere in sicurezza un patrimonio italiano”. E, di fronte a “una scalata ostile, mi pare, serve grande responsabilità”, restando “all’interno del rispetto delle regole del mercato”.
Intanto mentre la Consob indaga su come Vivendi sia riuscita in 3 giorni a eludere le norme e mettere insieme pacchetti pari al 20%, ieri il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, ha aperto l’inchiesta, affidata all’aggiunto Fabio De Pasquale, e ai due sostituti, Giordano Baggio e Stefano Civardi. Al momento, il fascicolo è iscritto a modello 44, ovvero fino a ieri sera, non risultavano ancora indagati.
Oggi a Piazza Affarimil titolo Mediaset frena ulteriormente rispetto al calo che ieri ne aveva determinato il congelamento. Il titolo cede il 7% a 3,33 euro.