E’ stato fermato intorno alle 7 e 03 di stamattina, l’aggressore con soda caustica del primario di Cardiologia all’ospedale di Baggiovara, Stefano Tondi, tuttora ricoverato al Policlinico di Modena con gravi danni agli occhi. I carabinieri del Comando provinciale di Modena hanno eseguito un fermo disposto dal pm di Modena, Lucia Musti, nei confronti di un 59enne modenese, D.A. L’aggressione era avvenuta il 10 novembre scorso a danno di Tondi e del figlio Michele. L’accusa è tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Il movente alla base del folle gesto del 59enne modenese sarebbe passionale. C’è di mezzo, dunque, una donna, come conferma il pm Musti, che ha voluto che il fermo partisse direttamente dalla Procura della Repubblica perché – ha detto ad AdnKronos – “si tratta di un fatto troppo grave“.

“Abbiamo battuto qualsiasi pista – spiega- alla fine quella giusta era ‘la pista'” per eccellenza: quella del crimine passionale. L’uomo – spiega Musti – abita in un casolare nell’Appennino modenese, molto lontano dalla campagna vignolesi dove abita Tondi. In questo momento è in atto, insieme al fermato, la perquisizione della sua abitazione che è molto vasta ed isolata (cosa che ha complicato le indagini). Si tratta di un casolare a due piani. Si sta perquisendo anche il luogo di lavoro dell’uomo che, in mattinata, sarà interrogato dal pm. Fino alla convalida del fermo da parte del gip, che dovrà avvenire entro 48 ore, l’uomo rimarrà in carcere.