mediasetLa francese Vivendi ha comunicato di aver raggiunto il 3% del capitale di mediaset e di essere pronta ad arrivare al 20%. Una decisione che il gruppo televisivo italiano giudica come “scalata ostile”.
“Vivendi – sottolinea la Fininvest – deve sapere che Fininvest non intende arretrare neppure di un passo dalla sua posizione di azionista di riferimento di Mediaset”.
Fininvest, si legge nella nota, “si tutelerà in tutte le sedi e con tutti i mezzi per bloccare quello che ritiene non una normale operazione di mercato ma un gravissimo inganno che delle leggi del mercato fa scempio”.
Ma soprattutto con questa decisione, secondo Fininvest, i francesi hanno  svelato le loro reali intenzioni dopo il fallimento delle trattative per la cessione di Premium.
“Vincent Bollorè e Vivendi – accusa la holding guidata da Marina Berlusconi – hanno mostrato quelli che erano fin dall’inizio i loro veri progetti su Mediaset. L’accordo strategico raggiunto in primavera e seguito pochi mesi dopo dall’incredibile voltafaccia, con la violazione di un contratto preceduto da lunghe e dettagliate trattative e assolutamente vincolante, facevano parte di un disegno ben preciso che Vivendi svela con la mossa odierna: creare le condizioni per far scendere artificiosamente il valore del titolo Mediaset e lanciare a prezzi di sconto quella che si presenta come una vera e propria scalata ostile. Senza avere neppure la decenza – conclude Fininvest – di risparmiarsi l’ipocrita giustificazione di voler portare avanti quel progetto industriale che con motivazioni assurde solo pochi mesi fa Vivendi aveva calpestato”.
Vivendi aveva siglato un accordo con Mediaset in aprile in vista di una partnership strategica e industriale, che prevedeva diverse iniziative e l’acquisto del 3,5% del gruppo italiano, oltre al 100% di Mediaset Premium, in cambio del 3,5% del capitale sociale di Vivendi. L’alleanza si è poi arenata a fine luglio quando Vivendi ha rovesciato le carte e anche il tavolo, affermando di non voler più procedere sul contratto di acquisto dell’intera Premium, ma di volersi fermare al 20%, puntando invece ad avere in tre anni il 15% di Mediaset con un convertibile.