C’è anche il “portaborse” del candidato nella lista “Popolari”, Natale Mariella, tra le 21 persone finite in manette questa notte nell’operazione antimafia eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Bari. L’accusa è voto di scambio alle regionali in Puglia del 2015. Si tratta di presunti affiliati al clan barese “Di Cosola” che avrebbero condizionato l’esito delle elezioni regionali del 2015 in Puglia. Tutti dovranno rispondere di associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso e coercizione elettorale in concorso. Mariella non venne eletto. Le indagini, condotte attraverso sofisticate intercettazioni ambientali e telefoniche e coordinate dalla Dda di Bari, hanno consentito ai carabinieri di documentare come il clan «Di Cosola», dopo aver vissuto un difficile periodo, si stesse riorganizzando stipulando alcune «comparanze» con tutti gli altri clan della zona aventi come minimo comune denominatore l’ostilità verso il “clan Strisciuglio”.

Grazie a questa strategia il clan Di Cosola stava continuando a imperversare in alcuni quartieri della città di Bari e in molti comuni della provincia, tanto da essere riuscito parzialmente a condizionare le elezioni regionali del maggio del 2015, sostenendo la campagna elettorale, nella sua area d’influenza, di Natale Mariella, iscritto nella lista Popolari. Secondo gli atti di indagine, il candidato, che non raggiunse i voti necessari per l’elezione nel consiglio regionale, aveva partecipato a diverse riunioni con i presunti appartenenti al sodalizio concordando con loro la corresponsione di 50/20 euro a voto ottenuto.