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Paolo Gentiloni

Subito al lavoro per formare il nuovo governo. Dopo aver accettato, con la riserva di rito, l’incarico ricevuto dal Capo dello Stato, Paolo Gentioni ha avviato le consultazioni con le forze politiche per formare il suo primo esecutivo. Il presidente incaricato si è dato tempi strettissimi e già questa sera potrebbe rasalire al Colle con la lista di ministri.
“E’ emersa l’indisponibilità delle maggiori forze di opposizione a condividere la responsabilità” in relazione al nuovo governo, ha detto Gentiloni dopo aver accettato l’incarico con riserva. “Dunque – ha aggiunto – non per scelta ma per responsabilità ci muoveremo nel quadro della maggioranza e del governo uscenti, coscienti della necessità” di dare al Paese un governo “nella pienezza dei poteri”.
Sulle barricate le opposizioni, in particolare 5Stelle, Lega e Fratelli d’Italia. I tre partiti non parteviperanno neppure allel consultazioni. Al contrario di Forza Italia che, pur dichiarando che non sosterrà il nuovo esecutivo, si è detta disponibile a contribuire ad alcune riforme a partire da quella elettorale.
Il nuovo Governo, dunque, sarà quasi certamente formato dalle stesse forze che hanno sostenuto l’esecutivo di matteo Renzi. Le sole incognite riguardano i ministri.
Qui le ipotesi sono le più isparate a cominciare dalla presenza organica o meno del gruppo che fa capo a Denis Verdini. Per Ala ci sarebbe un posto da ministro per Marcello Pera, liberale ex Forza Italia.
Si danno quasi per certe alcune conferme. Quelle di Pier Carlo Padoan all’Economia, Roberta Pinotti alla Difesa, Andrea Orlando alla Giustizia, Dario Franceschini alla Cultura, Graziano Delrio alle Infrastrutture. Alfano all’Interno, se non ci fosse uno spostamento agli Esteri e Gianluca galleti all’Ambiente. Del governo dovrebbe far parte anche Beatrice lortenzin ma forse non più alla Salute. A>nche Maria Elena Boschi potrebbe rimanere, ma non alle Riforme.
Resta aperto il cvapitolo degli Esteri, dicastero finora ricoperto da gentiloni. Qui potrebbe esserci un interim dello stesso premier, oppure un ministro tecnico sperto dei dossier aperti  come la Segretaria Genarle della Farnesina, Elisabetta Belloni, o un altro ministro più politico. E qui spunta il nome di Angelino Alfano che verrebbe sostituito agli Interni da Minniti.