Zhang-Yao

E’ stata ritrovata morta Zhang Yao, la studentessa cinese di 21 anni scomparsa pochi giorni fa a Roma. Il cadavere è stato scoperto in via Sansoni a Tor Sapienza. Il corpo era in un cespuglio lungo la linea ferroviaria che costeggia il campo nomadi via Salviati e, dalle prime informazioni, sembra possa essere stato sbalzato da un treno in transito. Il punto dove è stato trovato il corpo è a circa 800 metri dalla sede dell’Ufficio Immigrazione di via Patini, dove Zhang Yao si era recata lunedì scorso per ritirare il permesso di studio. Sul posto il commissariato Prenestino e la Squadra Mobile.
L’ultima immagine delle telecamere di sorveglianza ha ripreso la ragazza mentre lasciava la sede dell’Ufficio Immigrazione di via Patini.  La polizia ha scandagliato le immagini delle telecamere dei negozi più vicini alla zona, a Tor Cervara, costellata dalle baraccopoli del campo rom di via Salviati. Nel video la giovane sembra dirigersi verso qualcuno.
L’ultima ad avere avuto un contatto con la studentessa è stata Zou Xiao, l’amica con cui divide anche l’appartamento in zona Don Bosco. E’ con lei l’ultima misteriosa telefonata: «Mi hanno rubato la borsa»,  le racconta Zhang. Ma poi c’è un fruscio, un rumore, come se qualcuno le avesse strappato via anche il telefono. Da lì il nulla: il cellulare squilla a vuoto fino alle 6, poi risulta staccato. Si riaggancerà solamente il giorno dopo in zona piazza Vittorio.
La polizia in queste ore sta ascoltando gli amici. Sono loro che hanno lanciato per primi l’allarme e diramato un appello attraverso la rete degli studenti cinesi.