QUIRINALEMentre proseguono al Quirinale le consultazioni dei vari gruppi politici per trovare una soluzione alla crisi di governo, prendono forza varie ipotesi. Mentre sembra affievolirsi quella di un governo tecnico o di scopo per fare una nuova legge elettorale e andare a elezioni, si rafforza quella di un rinvio di Renzi alle Camere per verificare se avesse ancora la Maggioranza. Sul terreno anche la possibilità di un incarico allo stesso premier dimissionario per un secondo mandato.
Un’idea alla quale sarebbero favorevoli tutti tranne forse il diretto interessato. Un ritorno sulla poltrona di presidente del Consiglio, infatti, potrebbe mettere Matteo Renzi nella difficile condizione di essere il bersaglio perfetto di tutti.
In grande ascesa viene dato il nome di Paolo Gentiloni. Sarebbe lui il super-favorito. Il ministro degli Esteri, oltre al fatto di essere ovviamente fine diplomatico, vanta buoni rapporti con tutto l’arco costituzionale, all’interno del Pd, con il Quirinale e non faticherebbe certo a prendere in mano in corsa i vari dossier internazionali.
Resta intanto sempre in piedi l’ipotesi Pier Carlo Padoan: ottime credenziali internazionali e buon ‘feeling’ con Renzi, il ministro dell’Economia potrebbe tra l’altro seguire da vicino tutto il lavoro di ‘rifinitura’ della manovra che, specie dopo il via libera lampo al Senato, necessiterà di una serie di interventi di restyling in fase di decretazione. Tra le soluzioni interne al Pd rimane, ovviamente, il nome di Dario Franceschini, che sarebbe un premier in piena armonia con il Quirinale.
Dopo le consultazioni di ierti con i presidenti delle due camere, Grasso e Voldrini e del Presidente emerito Napolitano proseguono oggi le consultazioni. Sono ben 17 le delegazioni che in giornata saliranno al Quirinale, mentre domani tocca ad altre sei, dal Pd al M5S, passando per la Lega e Fi. Obiettivo del Presidente Sergio Mattarella è chiudere la partita più in fretta possibile.