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Matteo Renzi

La manovra sconomica è legge. Il Senato ha approvato senza modifiche il testo arrivato dalla Camera. I voti a favore sono stati 166, i contrari 70, un astenuto. La votazione finale è arrivata meno di venti minuti dopo che il governo aveva incassato la fiducia posta sull’articolo 1 della legge di bilancio che contiene le misure della manovra. I sì alla fiducia sono stati 173, i no 108.

Complessivamente l’esame da parte di Palazzo Madama è durato poco più di 24 ore, con i lavori della commissione Bilancio che sono iniziati ieri alle 11 e terminati alle 23 senza il mandato al relatore e un’unica seduta dell’Aula iniziata stamattina alle 9.30. Il voto di oggi è il primo atto di una lunga giornata che porterà all’apertura formale della crisi.
Oggi alla direzione Pd, slittata alle 17.30 Renzi proporrà un governo di responsabilità o il voto. Dovrebbe esserci solo la relazione del segretario Pd nella direzione del Partito. Il dibattito, viene spiegato, potrebbe essere rinviato ad un’altra direzione. Le opposizioni, intanto, chiedono elezioni subito. Le mosse decisive saranno quelle del Presidente della Repubblica, Mattarella, che sembra deciso a non accelerare un eventuale ritorno alle urne.
Quindi alle 19 Renzi andrà al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Lo ha annunciato lui stesso con un tweet.