Matteo Renzi e Angelino Alfano

Matteo Renzi, in accordo con l’Ndc di Alfano, punta ad andare alle elezioni il prima possibile, forse già a febbraio secondo quanto anticipato anche a Porta a Porta dal ministro dell’Interno. E sta meditando la vendetta contro gli oppositori interni al Pd.
In settimana verrà approvata la manovra finanziaria e così diventeranno effettive le dimissioni dell’esecutivo.  E da questo momento Renzi si occuperà del partito.
Intanto cercherà di escludere dalle liste delle prossimi elezioni politiche gli esponenti della sinistra Pd che più lo hanno contrastato. Secondo i suoi piani, quindi, niente ricandidatura per Pierluigi Bersani, Rosy Bindi, Roberto Speranza. Potrebbe invece salvarsi Gianni Cuperlo.
La sua strategia dovrà però confrontarsi con gli equilibri interni. Renzi di fatto non ha più la maggioranza del partito che deve condividere almeno con Dario Franceschini e Matteo Orfini. E non è detto che questi due siano favorevoli a vendette su larga scala.
Si vedrà come andranno le cose la rapidità nell’approvazione della legge di bilancio, che forse vedrà cotrari i grillini e la Lega, e quel che deciderà il Capo dello Stato per il governo che dovrà riscrivere la legge elettorale. I tempi allora potrebbero allungarsi e si potrebbe arrivare anche alla scadenza naturale della legislatura. Ma a questo punto Renzi rischia di perdere quasi tutte le possibilità di giocare un effettivo ruolo nella politica italiana. Anche se potrebbe tentare la bia di un partito personale che riesca ad aggregare ampi pezzi del fronte moderato e che possa recuperare soprattutto quell’elettorato di Centrodestra, stanco di Berlusconi e che non si fida di Salvini e Meloni, che in parte ha votato Si al referendum di domenica scorsa.