Sopralluogo della polizia nell'abitazione a Frattaminore, in provincia di Napoli, dove un uomo di 50 anni, Gennaro Iovinella, è stato trovato impiccato nell'appartamento dove sono stati scoperti anche i cadaveri di moglie e figlio, 5 dicembre 2016. ANSA / CIRO FUSCO

Un uomo impiccato, la moglie morta e il figlio piccolo anche lui senza vita: è la scena che si sono trovati di fronte le forze dell’ordine quando sono entrate in un appartamento di via Liguori 51 a Frattaminore, in provincia di Napoli. Gennaro Iovinella, 50 anni, ha ucciso la moglie Catia Perrotta, 40enne, poi ha soffocato il figlio di tre anni nel lettino. Infine si è tolto la  vita impiccandosi nell’androne del palazzo. Gli agenti del commissariato di Frattamaggiore indagano sull’accaduto: dopo le prime indagini hanno appreso che la coppia si stava separando. A trovare il cadavere dell’uomo è stato un vicino di casa. Poi sono stati scoperti anche i corpi senza vita della donna e del bambino.

Non è stato trovato nessun biglietto di spiegazione. Secondo quanto appreso dagli inquirenti, il 50enne era disoccupato e lavorava solo saltuariamente. Questa situazione era la causa dei molti litigi con la moglie e all’origine della volontà della coppia di separarsi. All’esterno della casa si è radunata una folla di persone, amici e vicini della coppia, originaria della vicina Frattamaggiore dove la donna, Catia, ha lavorato come commessa. “Tempo fa – racconta un conoscente – i due gestivano una pizzeria, a Frattamaggiore, che però sono stati costretti a chiudere”.