Dimissioni del governo. Questa è la richiesta che proviene da tutti i partiti che hanno sostenuto il No. Ma mentre Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d’Italia chiedono anche di andare subito al voto, anche con l’attuale legge elettorale, altri, come Forza Italia, sono attendisti.

“Attendiamo rispettosamente la sentenza della Consulta, che speriamo arrivi presto. Ma al di là di qualunque scelta della Consulta siamo pronti a votare il prima possibile con qualunque legge elettorale”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, sulla richiesta di Matteo Renzi al fronte del No di formulare una proposta di legge elettorale. “Non pensiamo che l’Italia possa permettersi mesi di dibattito sulla nuova legge elettorale”, ha aggiunto. “Il dopo-Renzi è un’emergenza nazionale che siamo pronti a gestire” ma “chi vuole allearsi con la Lega non deve fare inciuci o governicchi”.

“Il M5s non si sottrarrà alle responsabilità che servono per andare alle elezioni. E’ finito il tempo delle scorciatoie”. Lo ha detto il deputato M5s Luigi Di Maio in conferenza stampa alla Camera dove ha aggiunto: “ora la parola ai cittadini italiani che si sono già espressi con questo referendum”. “Ora è il momento di andare alle elezioni, nessuno pensi di bivaccare in Parlamento per arrivare al fatidico traguardo dei 4 anni e sei mesi per la pensione. Gli elettori hanno dimostrato che quando sono chiamati a pronunciarsi fanno sempre la stessa giusta”. Ha aggiunto Vito Crimi, senatore M5s. “E’ una vittoria – prosegue poi Danilo Toninelli sempre in conferenza stampa – contro un sistema di potere. Andiamo al voto attendendo la Consulta”.

“Mi aspetto che il presidente del Consiglio tragga le conseguenze di un segnale chiaro che gli italiani gli mandano e dico da ora che il messaggio che arriva ora dagli italiani è un messaggio per Renzi ma è anche un messaggio per Mattarella: gli italiani non vogliono più essere governati da governicchi, frutto di inciuci e di giochi di palazzo”. Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che ha aggiunto: “Sarebbe intollerabile la scelta di un quarto governo di fila non scelto dagli italiani”.

“Renzi dice che spetta al fronte del No la riforma elettorale. Non è così, l’onere della riforma elettorale spetta all’intero parlamento con il più ampio consenso possibile perché noi non siamo come te”. Lo dice il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, commentando le parole del premier Matteo Renzi. “Il Pd indichi un nuovo premier che prenda finalmente in mano il governo del Paese visto che Renzi nell’ultimo anno ha fatto solo campagna elettorale, ha perso solo tempo con due schiforme: quella elettorale e quella costituzionale che sono state spazzate via”, ha aggiunto Brunetta. “Il Pd ha la maggioranza sia alla Camera che al Senato, Renzi vada a casa e il Pd garantisca il governo: può essere anche Grasso o Padoan”, conclude.