E’ salito a tre morti il bilancio dell’incidente sul lavoro avvenuto sulla nave Sansovino ormeggiata nel porto di Messina, 29 novembre 2016.
ANSA/FRANCESCO SAYA

Quattro morti e due feriti è il tragico bilancio di un incidente all’interno della cisterna del traghetto Sansovino della compagnia  Caronte & Tourist, ormeggiato nel molto Norimberga del porto si Messina. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare cosa sia accaduto, delegando l’indagine alla Capitaneria di porto. I sei lavoratori si sarebbero sentiti male mentre stavano eseguendo lavori di saldatura per una fuoriuscita di gas. Gli operai stavano eseguendo lavori di pulizia nei serbatoi del carburante quando hanno accusato dei malori e sono precipitati all’interno della cisterna; sono stati recuperati da diverse squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto e trasportati al Policlinico.
Le vittime sono Gaetano D’Ambra, secondo ufficiale di coperta di Lipari; Christian Micalizzi, primo ufficiale di Messina; Santo Parisi, operaio di Terrasini (Pa) e Ferdinando Puccio, giovanotto di macchina. I due feriti sono Nino Lombardo, nostromo, e il comandante Salvatore Virzi.
Il fascicolo aperto dal procuratore aggiunto, Giovannella Scaminaci, al momento contro ignoti, ipotizza il reato di omicidio colposo e lesioni. Un’inchiesta interna è stata aperta anche dall’armatore.
“Prendo parte con commozione al dolore delle famiglie dei quattro lavoratori di Messina e del marmista morto ieri a Carrara. Ribadisco con forza l’esortazione a fare di tutto perché non si ripetano queste gravissime tragedie. Ogni morte sul lavoro è inaccettabile in un Paese come il nostro”, afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella