In Italia quasi un minore su tre è a rischio povertà ed esclusione sociale: è quanto emerge dall’Atlante dell’infanzia di Save the Children. I bambini di quattro famiglie povere su dieci soffrono il freddo d’inverno per la mancanza di riscaldamento. Da una delle mappe dell’Atlante, elaborata dall’Ingv, emerge inoltre che 5,5 milioni di bambini e ragazzi sotto i 15 anni vivono in aree ad alta e medio-alta pericolosità sismica. Dalla “fotografia” di Save the Children emerge poi che un bambino su venti non possiede giochi a casa o da usare all’aria aperta, mentre più di uno su dieci non può permettersi di praticare sport o frequentare corsi extrascolastici. La percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che abbandonano precocemente gli studi, fermandosi alla licenza media, tocca il 14,7%, mentre un alunno di 15 anni su quattro non raggiunge le competenze minime in matematica e uno su cinque in lettura. Sei bambini e ragazzi su dieci i cui genitori hanno un titolo di studio basso sono a rischio di povertà ed esclusione sociale.

Il 2015 ha fatto registrare il record negativo di nati registrati all’anagrafe: 485.780 bambini, un livello di guardia mai oltrepassato dall’Unità d’Italia. Il tasso di natalità, pari a 8 nati ogni 1.000 residenti nel 2015, si sta abbassando di anno in anno dal 2008, quando era pari a 9,8 su 1.000. Anche i minorenni sono sempre meno. Il loro peso specifico sul totale della popolazione è sceso dal 17% del 2009 al 16,5% attuale (poco più di 10 milioni di bambini e ragazzi da 0 a 17 anni).