moldavia-e-bulgariaTerremoto elettorale nei Balcani. Gli elettori di Bulgria e Moldavia girano le spalle all’Europa occidentale e si rivolgono alla Russia di Putin.
In Bulgaria il 53enne candidato filorusso del partito socialista d’opposizione, generale Rumen Radev, ex capo dell’aeronautica militare, ha vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali con un confortevole 58 per cento secondo gli exit polls. Immediata reazione, cioП dimissioni, del premier di centrodestra Bojko Borissov, che sosteneva la candidata sconfitta del suo partito (Gerb) Tseska Tsaceva.
Analoga situazione in Moldavia, ex repubblica sovietica, il piЭ povero paese del continenteo. Qui Igor Dodon, candidato filorusso ed esponente della minoranza russa difesa da un importante contingente dell’Armata di Putin, secondo i primi dati vince con il 57,27 per cento contro la rivale filo-occidentale governativa e filo-romena Maia Sandu ferma al 42,75 per cento.
In entrambi i casi l’esito elettorale è stato deciso dal malcontento per la situazione economica dei rispettivi Paesi e per il malcontengto verso le politiche europee.