Vladimir PutinLe reazioni alla vittoria di Donald Trump sono sempre più improntate verso il saluto e l’augurio al nuovo presidente.

RUSSIA. Tra i primi a parlare i russi con il presidente delle Commissione Affari Esteri del Senato Konstantin Kosachev: si “concretizza una piccola speranza” per migliore i rapporti russo-americani, anche se Trump “sarà frenato dal Congresso a trazione repubblicana”.  “Ma – aggiunge – meglio rispetto alla disperante prospettiva di un’America guidata dalla Clinton”, ha aggiunto.

Vladimir Putin si è “congratulato” con Donald Trump per la vittoria e si augura che i “rapporti russo-americani possano uscire dalla crisi”. Il presidente russo – che ha inviato un telegramma al nuovo presidente Usa – si dice “sicuro” che il dialogo fra Mosca e Washington risponda “agli interessi dei due Paesi”. Lo fa sapere il Cremlino citato dalla Tass.

ITALIA – Renzi si congratula con il nuovo presidente Usa “a nome dell’Italia, e gli auguro buon lavoro convinto che l’amicizia resti forte e solida”. Per il premier “questo è il punto di partenza per tuta la comunità internazionale anche al netto di certe diffidenze da campagna elettorale. E’ un fatto politico nuovo che assieme ad altri dimostrano come siamo in una stagione nuova”.

SANTA SEDE “Prendiamo nota con rispetto della scelta espressa dal popolo americano, che mi dicono anche essere stata caratterizzata da una forte affluenza alle urne. E poi facciamo gli auguri al nuovo presidente, perché il suo servizio possa essere fruttuoso e assicuro anche la nostra preghiera che lo illumini e lo sostenga nel servizio della sua patria ma anche nel servizio del benessere e della pace nel mondo: c’è bisogno di lavorare tutti per cambiare la situazione mondiale che e’ di grande lacerazione”. Così il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, sull’esito del voto Usa.

PARLAMENTO EUROPEO. Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha affermato che con Donald Trump presidente Usa “sicuramente la relazione transatlantica diventerà più difficile”. Schulz, intervistato dal primo canale pubblico tedesco Ard, ha fatto un parallelo con “le grandi paure” suscitate da Ronald Reagan e ha premesso che “il sistema degli Stati Uniti è forte abbastanza per reggere un presidente Donald Trump e integrarlo”.

FRANCIA. “Dopo il Brexit, dopo l’elezione di Trump, l’Europa non si deve piegare. L’Europa deve essere più solidale e più attiva e più offensiva. Non dobbiamo abbassare la testa, serve un’Europa piu solidale, non dobbiamo chiuderci su noi stessi. In questo mondo di incertezze la Francia e l’Europa hanno oggi il compito di rassicurare”: lo ha detto il ministro degli Esteri francese, Jean Marc Ayrault, intervistato in diretta su France 2. “Gli Usa – ha aggiunto .- sono i nostri alleati. Vogliamo continuare a lavorare con loro. Se i risultati saranno confermati ci congratuleremo con Donald Trump”.
“Oggi gli Stati Uniti, domani la Francia”: lo scrive in un tweet Jean-Marie Le Pen, commentando i primi risultati delle elezioni Usa. In un altro cinguettio il fondatore del Front National parla di “formidabile calcio nel sedere ai sistemi politico-mediatici mondiali e anche francesi”. “I popoli hanno bisogno di verità e coraggio. Brava America!”, conclude il fondatore dell’estrema destra francese, aggiungendo: “Viva Trump”.

GRAN BRETAGNA Gran Bretagna e Stati Uniti rimarranno “partner stretti e vicini”. Lo ha detto il premier britannico Theresa May congratulandosi con Donald Trump per l’elezione alla presidenza degli Usa. La May si augura di parlare della “relazione speciale” fra i due Paesi “nella prima occasione possibile”.