Umberto Veronesi

Umberto Veronesi

E’ morto Umberto Veronesi. L’oncologo è deceduto nella sua casa milanese. Da alcune settimane le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Era circondato dai familiari, la moglie e i figli. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 91 anni.
Umberto Veronesi, spentosi oggi a Milano, è stato sempre avanti di anni rispetto al resto del mondo nel trattamento, soprattutto chirurgico, del tumore della mammella. Quando nel 1969 espone a Ginevra, davanti a un consesso mondiale, la sua ricerca sulla ‘quadrantectomia’, cioè l’intervento che limita l’asportazione al quadrante mammellare sotto cui c’è il nodulo tumorale, e che era considerato ‘non invasivo’ rispetto all’allora vigente ‘dogma della mastectomia’ (l’asportazione totale della mammella), viene ascoltato quasi con fastidio.
La sua competenza in campo medico, oltre ai riconoscimenti e le onorificenze guadagnate per la sua attività clinica e di ricerca, lo ha condotto anche a ricoprire l’incarico di Ministro della Sanità con il secondo governo Amato. Un incarico che si ricorda soprattutto per la sua battaglia per una legge contro il fumo che, tuttavia, non fu lui a vedere attuata ma il suo successore Girolamo Sirchia.
Nel 2008, venne eletto senatore con il Partito Democratico, incarico a cui Veronesi rinunciò per andare a presiedere l’Agenzia per la sicurezza nucleare italiana. La sua contrarietà nei confronti dello “spauracchio ingiustificato» della tecnologia atomica e l’aver sostenuto l’utilità e l’innocuità degli inceneritori gli valse, nel 2008, un frontale attacco di Beppe Grillo che arrivò a addirittura a definirlo “Cancronesi” e sul suo blog scrisse: “Per lui inceneritori e istituto dei tumori sono un ciclo virtuoso di creazione della malattia. Un business. La provoca e la cura”. Un affronto replicato qualche anno più tardi quando l’ormai leader del M5s nel sostenere la necessità di maggiore trasparenza per le norme che riguardano i rapporti tra Tv e l’industria farmaceutica fece l’esempio di Veronesi: “Pubblicizza in tv le mammografie così, probabilmente, ha le sovvenzioni per il suo istituto” disse.
La sua ricerca e la sua sensibilità etica e sociale lo hanno portato tuttavia ad esplorare altri confini e, più di recente, ad abbracciare il vegetarianesimo, disciplina da lui seguita, non solo come regime salutare ma come atteggiamento di rispetto verso la specie animale. Ma il vegetarianesimo per Veronesi è stato anche impegno etico e sociale, terzomondista, in difesa delle popolazioni affamate anche a causa della destinazione di troppa parte dei terreni coltivabili alla coltivazione di foraggi destinati all’alimentazione animale. Veronesi è stato anche un sostenitore del testamento biologico nonché, con un suo personale approccio, dell’eutanasia e dell’aborto. Inoltre si è detto favorevole sia al matrimonio egualitario sia all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso ed anche dell’utero in affitto.