Donald Trump e Hillary Clinton

Urne aperte in tutti gli Stati Uniti per l’elezione del nuovo Presidente. Alle 12 italiane (le 6 locali) sono stati aperti i primi seggi lungo la costa orientale, seguiti, man mano, da quelli del resto della nazione. Prima di poter decretare il vincitore sarà necessario analizzare i voti attraverso complessi criteri, per attribuire a ciascuno dei contendenti i 538 “grandi elettori”: per arrivare alla Casa Bianca ne servono 270.
n un Paese di 9,8 milioni di chilometri quadrati che ha sei fusi orari, l’apertura e la chiusura dei seggi è progressiva. Si comincia dal Vermont e ci si sposta verso ovest, arrivando fino al territorio più lontano, le Hawaii. Dopo il Vermont, alle 6 (le 12 in Italia) hanno aperto i seggi in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Jersey, New York e Virginia. Alle 6.30 (le 12.30 in Italia), iniziano a votare il North Carolina, l’Ohio e il West Virginia. Quindi mezz’ora più tardi tocca a Florida, Delaware e Georgia, New Hampshire, Maryland, Massachusetts, Pennsylvania, Rhode Island e South Carolina, così come il Distretto di Columbia.
Negli Stati con ora centrale, Illinois e Luisiana, aprono i seggi alle 6 ora locale (le 13 in Italia). Un’ora dopo tocca a Iowa, Kansas, Alabama, Michigan, Minesota, Misisipi, Oklahoma, Tennessee, South Dakota, Texas e Wisconsin. I cittadini dell’Arkansas iniziano a votare alle 14.30 in Italia, mezz’ora dopo quelli del Nebraska. Tra gli Stati del fuso del Montana, l’Arizona apre i seggi alle 6 ora locale (le 14 in Italia), mentre Colorado, Montana, New Mexico, Utah e Wyoming alle 7 ora locale (le 15 in Italia), e l’Idaho a partire dalle 8 (le 16 in Italia). California, Nevada, Oregon e Washington aprono le urne alle 7 (le 16 in Italia), mentre gli ultimi ad aprire i seggi sono Alaska e Hawaii (alle 18 e 19 in Italia, rispettivamente).

Hillary Clinton appare in leggero vantaggio su Donald Trump. La giornata elettorale si apre con un vantaggio di 3,2 punti percentuali di Hillary Clinton su Donald Trump secondo la media di sondaggi stilata dal sito Real Clear Politics. Il calcolo dà Clinton a 45,4% e Trump a 42,2%, mentre il candidato del Partito libertario, l’ex governatore del New Mexico, Gary Johnson, è dato al 4,8% e quello del Partito verde Jill Stein, all’1,8%.