stefanelStefanel, storica azienda trevigiana dell’abbigliamento nata alla fine degli anni Cinquanta con il nome di “Maglificio Piave” da tempo in crisi di risultati, ha annunciato in mattinata che il consiglio di amministrazione “ha valutato e deliberato, al fine di ottenere gli effetti protettivi del patrimonio della società previsti dalla normativa applicabile a tutela di tutti gli interessi coinvolti, di presentare domanda di ammissione al concordato preventivo ‘in bianco’ o ‘con riserva’, procedura nell’ambito della quale la società si riserva di poter presentare un ricorso per l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti”. In sostanza, si tratta di una forma nella quale si continua a operare dal punto di vista industriale, e nel frattempo si delibera un accordo con i creditori sotto la supervisione del Tribunale.
La condizione finanziaria della società è da tempo difficile. Soltanto a inizio agosto, i revisori contabili di E&Y si erano dichiarati impossibilitati a validare la semestrale dell’azienda veneta, ripercorrendone i “profili di incertezza” circa la realizzazione del piano industriale al 2019, la capacità di trovare un investitore in grado di apportare capitali freschi e la definizione di un nuovo accordo con le banche per arrivare a una ristrutturazione del debito. Elementi che per i revisori facevano sorgere, già mesi fa, “dubbi significativi sulla capacità del gruppo di continuare a operare sulla base del presupposto della continuità aziendale e quindi della capacità di realizzare le attività e onorare le passività nel corso della gestione. In particolare”, chiosavano in estate, “il presupposto della continuità aziendale è soggetto a molteplici significative incertezze”.
Nei primi sei mesi dell’anno la perdita della storica Stefanel ha superato 13 milioni di euro e il patrimonio è risultato negativo per 11,5 milioni. La società ha 85 milioni di debito con le banche. Anche i ricavi si sono contratti ulteriormente, arrivando a 67,4 milioni nel primo semestre 2016, dai 77,2 milioni dello stesso periodo dell’anno prima.