Etihad non basta. Per Alitalia serve un altro cavaliere bianco. Che potrebbe essere tedesco. Per questo si starebbe pensando di coinvolgere direttamente Lufthansa per riequilibrare le sorti del nostro semrpe più disastrato vettore. Sarebbe infatti in corso un dialogo tra l’ad di Alitalia Cramer Ball e il cfo Duncan Naysmith con i vertici della compagnia tedesca basata a Colonia, sotto la regia di James Hogan. Il negoziato fra gli arabi e i tedeschi sarebbe ancora preliminare e potrebbe avere come snodo Air Berlin, il vettore di proprietà di Abu Dhabi che non va bene.
L’accordo potrebbe prevedere il passaggio di Air Berlin a Lufthansa in cambio dell’ingresso di quest’ultima in Alitalia sulla base di un piano industriale che punta a coprire le principali rotte europee ma anche a potenziare quelle a lungo raggio. Dal punto network i tedeschi hanno 198 destinazioni servite contro 91 di Alitalia e 90 di Etihad. Anche se il piano è tutto da definire, a grandi linee Alitalia potrebbe varare un aumento di capitale dell’ordine di 400-500 milioni al quale Cai non aderirebbe per sua precisa volontà, diluendosi in una quota di netta minoranza (10-15%).
All’operazione parteciperebbero gli arabi per una quota 45% più Lufthansa che potrebbe avere fino al 45%.