Donald Trump

Donald Trump

Uomo discusso e discutibile, candidato dalla molte facce, Donald Trump stupisce anche in fatto di rapporti con il mondo islamico. Nemico dichiarato dei musulmani negli Stati Uniti, non dispiace, però a molti Stati islamici. Che lo vedrebbero meglio della Clinton. Intanto perchè non è un acceso sostenitore di Israele e della sua causa. Poi perchè è sensibile al fasxcino di Putin, da sempre vicino al mondo islamico.
Per esempio in Turchia tutti i giornali filogovernativi si schierano con Trump. Una scelta da un lato sorprendente, dato che la svolta religiosa impressa da Erdogan mal si sposa con la islamofobia del miliardario newyorkese, dall’altro comprensibile se rapportata alla politica interna. È quello che fa Sabah, il più importante dei giornali legati all’esecutivo, con l’inchiesta sul «milione di dollari donati da Gülen alla Clinton per la sua campagna». La teoria di Sabah, ma anche di Gunese Turkiye altre due testate vicine a Erdogan, è che Clinton sarebbe la «rappresentante femminile» del fronte che comprende Obama, i gulenisti e la Cia, ossia coloro che avrebbero organizzato il presunto e fallito golpe di metà luglio e che starebbero lavorando per «realizzare microstati in Medio Oriente», mentre Trump si è detto «rispettoso degli Stati esistenti» e «pronto a garantire la stabilità».
Poi ci sono i rapporti con l’Iran. Trump se ne è detto nemico e questo piace all’Arabia Saudita.
Quanto all’iran c’è chi axzzarda un’ipotesi:«Trump potrebbe sembrare la peggior soluzione – spiega ad Al Monitor Nasser Hadian, docente di relazioni internazionali all’Università di Tehran – Ma allargando la visuale, potrebbe mettere a repentaglio l’autorità americana nel mondo e questo sarebbe un vantaggio per l’Iran».
Ma  Trump non sarebbe inviso neppure agli israeliani. Mentre la comunità ebraica statunitense è tutta pro Clinton, in Israele la situazione è un po’ diversa. Per esempio un sondaggio del portale Walla ha reso noto che un israeliano su 4 voterebbe Trump che piace agli israeliani ultra-ortodossi e più conservatori perché è anti-musulmano e perché la figlia Ivanka si è convertita all’ebraismo.