inpsSi è concluso l’incontro a Palazzo Chigi tra governo e sindacati sulle pensioni. Ecco le novità. Potranno accedere all’Ape agevolata i disoccupati, disabili e alcune categorie di lavoratori impegnati in attività faticose purché abbiano un redito inferiore ai 1.350 euro lordi, riferisce il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti uscendo dall’incontro. Per queste categorie il costo dell’anticipo pensionistico, attraverso un reddito ponte, sarà a carico dello stato. L’Ape partirà dal 1 maggio 2017. Il governo inserirà nella platea dell’Ape agevolata, oltre ai disoccupati, i disabili e i parenti dei disabili, anche alcune categorie di attività faticose come le maestre, gli operai edili e alcune categorie di infermieri. Lo riferisce il segretario confederale Uil, Domenico Proietti, spiegando che saranno inclusi anche i macchinisti e gli autisti di mezzi pesanti. Il governo quindi, secondo quanto spiega il sindacalista, scriverà ulteriori categorie oltre quelle previste già dalla normativa sui lavori usuranti.

Dell’Ape social potranno beneficiare anche le maestre della scuola d’infanzia, gli operai edili, i macchinisti, gli infermieri di sala operatoria e i disoccupati. Questi ultimi potranno accedere al pensionamento anticipato con 30 anni di contributi mentre gli altri soggetti con 35 anni. La rata di ammortamento per il prestito pensionistico dell’Ape volontaria invece si aggirerà intorno al 4,5-4,6% al mese per ogni anno di anticipo. Per quel che riguarda i lavoratori precoci il pacchetto del governo conferma il pensionamento (senza prestito) con 41 anni di contributi per disoccupati e lavori gravosi (gli stessi dell’Ape social) e l’eliminazione della penalizzazione prevista dalle norme in vigore per quanti siano andati in pensione senza aver raggiunto i 41 anni di contribuzione.