eutanasiaE’ il tema di fondo del film “Miele” di valeria Golino: suicidio assistito solo se si è malati terminali e incurabili o anche se non si ha più voglia di vivere, pur stando benissimo?
Ora in Olanda si sta discutendo sull’ìpotesi di estendere il diritto all’eutanasia anche ai non malati terminali. A chi, magari sano, ritiene di avere “completato la sua vita”. La proposta è contenuta in una lettera indirizzata al Parlamento dai ministri della Salute e della Giustizia, che intendono trasformare questa ipotesi in un disegno di legge. Che dovrebbe essere redatto, in consultazione con medici, bioeticisti e altri esperti, entro la fine del 2017.
Edith Schippers, ministro della Sanità, ha precisato che “essendo il desiderio di autodeterminazione nel fine vita principalmente di cittadini anziani, il nuovo sistema sarà limitato a loro”, senza specificare però una soglia d’età. La nuova legge richiederà comunque “guida attenta e vagliare in anticipo con una ‘morte fornitore di assistenza con un background medico, che è stato dato anche una formazione supplementare”.
Dure le reazioni di alcuni movimenti politici cristiani, come ChristenUni, secondo i quali si è davanti a una proposta “terrificante” che mette a rischio la sicurezza degli anziani. E non è certo questo il modo giusto di risolvere il problema della solitudine in cui questa fascia sempre più ampia della popolazione si trova a vivere. Di parare opposto, naturalmente, Robert Schurink, direttore dell’organizzazione olandese per la ‘fine vita volontaria’. “La legge colmerebbe le lacune di quella sull’eutanasia rispetto a chi sente completata la sua vita e riconoscerebbe anche le sofferenze esistenziali“.
Da dire che in Olanda la pratica dell’eutanasia nel Paese si è già ampliata molto oltre i confini originariamente immaginati, con il criterio della “sofferenza insopportabile” applicata non solo ai malati terminali, ma anche a quelli psichiatrici o con demenza. I suicidi assistiti sono stati 5.516 nel 2015, pari al 3,9% di tutti i decessi a livello nazionale. L’Olanda è stato il primo Paese a legalizzare l’eutanasia, nel 2002, ma solo per i pazienti senza alcuna speranza di una cura.