ostaggi-in-libiaUn riscatto di 4 milioni di euro e la liberazione di due prigionieri detenuti in Algeria: sono queste, secondo fonti della sicurezza algerina, le condizioni avanzate dal gruppo armato che a settembre ha rapito due italiani, Danilo Calonego e Bruno Cacace, e un canadese a Ghat, nel sud della Libia. Le fonti hanno precisato che i sequestratori sono “libici e algerini” e che “l’uomo che li guida è l’algerino Abdellah Belakahal“.

Secondo le stesse fonti, il gruppo di Belakahal ha minacciato di “consegnare gli ostaggi ad Al Qaeda nel Maghreb o a una cellula dell’Isis”, se non verranno accolte le sue richieste. Uno dei due prigionieri di cui è stata chiesta la liberazione è il fratello di Belakahal, arrestato per traffico di armi. Stando alle dichiarazioni di un dignitario locale di Ghat contattato da Middle East Eye, i negoziati, condotti da intermediari tribali libici, sono “sulla buona strada” e “gli ostaggi dovrebbero essere liberati presto”.