aereo-papaPapa Francesco festeggia il suo onomastico assieme ai terremotati. La meta del suo viaggio blitz saranno le tendopoli di Amatrice e Pescara del Tronto. Fino all’ultimo il pontefice ha cercato di tenere riservata la data di questo incontro per poter abbracciare le famiglie sfollate senza troppi clamori. Fosse stato per lui sarebbe partito per i luoghi devastati già i primi giorni dopo il sisma ma è stato costretto a rimandare fino ad oggi per non creare trambusto e intralciare le operazioni di soccorso nella fase emergenziale.

Nella conferenza stampa del volo di ritorno del suo viaggio in Georgia aveva fatto sapere ai giornalisti che era suo desiderio andare dai terremotati senza telecamere, giornalisti al seguito, fotoreporter. «E’ mio desiderio. Al momento ho tre date possibili di questo viaggio, ma non ho ancora deciso nulla. Deciderò non appena arrivato a Roma».

Finora ha mantenuto contatti diretti con i terremotati grazie al vescovo di Rieti, monsignor Pompili, con il quale si è confrontato diverse volte su quando realizzare la visita. Nei giorni immediatamente successivi alla sciagura ha mandato sul luogo una squadra di vigili del fuoco del Vaticano per aiutare a scavare ed estrarre i feriti. Il giorno delle esequie, ad Amatrice, ha mandato alla messa celebrata dal vescovo di Rieti, l’elemosiniere don Corrado.