indiceinribassoA settembre 2016 il clima di fiducia dei consumatori peggiora per il secondo mese consecutivo, passando da 109,1 punti a 108,7. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese invece, rileva l’Istat, registra un aumento da 99,5 punti a 101, attestandosi sui livelli dello scorso giugno. Il miglioramento П diffuso alle aziende di tutti i settori a partire dal commercio al dettaglio. Tra le componenti del clima di fiducia dei consumatori, quella personale e quella corrente diminuiscono, mentre il clima economico e quello futuro tornano a crescere. I giudizi dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese registrano un miglioramento mentre le aspettative si confermano in discesa per il quinto mese consecutivo. Sia i giudizi sull’andamento dei prezzi nei passati 12 mesi sia le attese per i prossimi 12 mesi registrano un aumento. Migliorano, inoltre, le aspettative sulla disoccupazione.

E diminuisce anche il tasso di competitività delle nostre imprese. “La competitivitИ dell’Italia П migliorata ma piЭ lentamente degli altri”, e cosУ il Paese “scivola di un posto ed П 44esimo” scalzato dalla Russia. A dirlo П il Forum economico mondiale nel suo rapporto annuale sulla competitivitИ, che vede nella crisi delle banche il principale tallone d’Achille italiano: le riforme hanno migliorato la situazione, ma pesano la burocrazia, la fuga dei talenti e i tempi lunghi necessari perchО funzioni il jobs act.
Calo dell’apertura delle economie mondiali, stimoli monetari “non sufficienti” a rilanciare la crescita senza una forte competitivitИ: sono i principali problemi sollevati dal Global Competitiveness Report 2016-17 del Forum Economico Mondiale che mantiene Svizzera, Singapore e Usa sul podio mondiale. “Il calo dell’apertura economica sta danneggiando la competitivitИ e rende piЭ difficile spingere una crescita sostenibile e inclusiva”, dice Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del Wef.