“L’Italicum va cancellato tout court in quanto non è una legge migliorabile perché antidemocratica e incostituzionale”. E’ quanto si legge in una mozione del M5s che suggerisce di adottare “un sistema elettorale con formula proporzionale da applicarsi in circoscrizioni medio-piccole in quanto, oltre a garantire rappresentatività, favorisce l’aggregazione fra le forze politiche piccole e medio-piccole”. Previste anche le preferenze. La mozione che intende modificare l’Italicum è stata presentata alla Camera daii deputati Dieni, Cecconi, Cozzolino, Dadone, D’Ambrosio, Nuti e Toninelli.
La mozione del M5s punta il dito soprattutto contro il meccanismo del premio di maggioranza, il quale “subordina l’elezione del Parlamento a quella del governo e produce un risultato antidemocratico e autoritario”. “La governabilità ottenuta col premio – si legge ancora nella mozione – è una governabilità totalmente artificiale e quindi, paradossalmente, instabile e precaria perché si fonda sull’illusione che investendo del potere una sola persona tutti i problemi siano sol per questo risolti”.
La governabilità “costruita dal basso produce decisioni stabili, mentre la governabilità imposta dall’alto produce decisioni immediate ma precarie, poiché le leggi sono il frutto di decisioni solitarie di Governi appoggiati da un Parlamento privo di forza di rappresentanza reale”.
Ma ad attaccare il Pd sull’Italicum è anche Ap, che chiede una mozione di maggioranza che metta nero su bianco l’impegno a modificare la legge elettorale. L’ipotesi, viene spiegato, è quella di “lavorare a un testo comune, in cui si espliciti l’esigenza di intervenire sull’impianto della legge, ma senza entrare nel merito delle modifiche da apportare”. Il mandato consegnato al presidente del gruppo, Maurizio Lupi, è quello di avviare i contatti, già nel pomeriggio, con il Partito democratico. “La nostra mozione – spiega il deputato Dore Misuraca – è pronta ed è piuttosto articolata, ma il senso politico di una mozione unitaria è da noi considerato indispensabile e lo ricercheremo fino all’ultimo. Non vogliamo essere costretti a presentare la nostra mozione”.