Belli, ricchi e infelici. E’ la favola triste di Giulia e Matteo Cagnoni. 40 anni lei, 51 lui. Giovane figlia di una ricca famiglia di imprenditori ravennati lei, affermato medico dermatologo lui. Tre figli ancora piccoli che sono ora le vere vittime di quanto accaduto.
Sì, perchè tra venerdì mattina, momento della scomparsa di lei e domenica notte, quando il suo corpo martoriato è stato ritrovato, Matteo Cagnoni ha ucciso a bastonate, questo almeno sostengono i pm ravennati cui è affidata l’inchiesta, la moglie Giulia Ballestri.  Per gelosia dicono gli iquirenti. Pare che la coppia stesse per separarsi. E che lui non lo accettasse.
Uccisa la moglie, forse nella loro casa di via Giordano Bruno nei pressi del vecchio macello di Ravenna, ne avrebbe trasportato il cadavere  in via Padre Genocchi dove c’è una vecchia e da tempo disabitata villa dei nonni di lui. Qui avrebbe nascosto il cadavere per poi partire con i tre figli, Rachele, Leonardo, Giorgio e alla volta di Firenze dove vivono i suoi anziani genitori. Ed è a Firenze nell’elegante villa di via Bologna che la scorsa notte è stato arrestato.
Una coppia solo apparentemente felice. In realtà Giulia e Matteo nascondevano un’infelicità di fondo. Un matrimonio probabilmente finito da tempo che neppure la nascita, 6 anni fa di Giorgio, il figlio più piccolo, era evidentemente riuscita a rinsaldare.
Una vita trascorsa tra vacanze al mare e in montagna nelle località più esclusive. O a Ravenna sempre circondati da gruppi di amici che, ora è evidente, erano necessari soprattutto riempire il vuoto incolmabile che c’era tra loro.