Vladimir Putin e Angela Merkel

Vladimir Putin e Angela Merkel

Scontata vittoria di  Russia Unita, il partito di Putin alle elezioni parlamentari russe. La movimento  si aggiudica il 54,21% delle preferenze allungando di molto rispetto agli exit poll di ieri sera. Il Partito Comunista è secondo con il 13,54%, i Liberal-democratici terzi con il 13,28% e Russia Giusta quarta col 6,19%. I partiti di opposizione extraparlamentare non hanno superato la soglia di sbarramento del 5% né quella del 3% che dà accesso al finanziamento pubblico. L’affluenza è crollata al 47,84%.
Il risultato elettorale per Russia Unita è “stato buono”, l’affluenza “non molto alta ma comunque positiva”. Così Vladimir Putin parlando alla sede del partito. “La gente – ha detto – si fida di noi per il bene del Paese e ha capito che le promesse non costano nulla. Davanti a noi abbiamo delle sfide da affrontare, problemi da risolvere”.
“Possiamo decisamente dire che il nostro partito ha vinto”: lo ha dichiarato il premier russo Dmitri Medvedev, formalmente leader del partito di Putin, Russia Unita. “Il risultato è buono – ha proseguito Medvedev -, il nostro partito avrà la maggioranza assoluta, e quanto sarà ampia questa maggioranza sarà deciso in seguito al conteggio dei voti”.

Per contro Berlino si rivela amara per Angela Merkel. I risultati definitivi delle elezioni regionali a Berlino, forniti dall’ufficio elettorale, confermano forti perdite per Spd e Cdu, l’ascesa di Afd, il sorpasso della Linke sui Verdi, il rientro dei liberali dell’Fdp nel Senato. L’Spd resta primo partito con il 21,6% (-6,7 rispetto al 2011) seguito dalla Cdu con il 17,6 (-5,7). Per i due partiti è il peggior risultato dal dopoguerra a Berlino. Seguono Linke con il 15,6 (+3,9), i Verdi con 15,2 (-2,4), Afd con il 14,2 (assenti 5 anni fa) e l’Fdp con 6,7 (+4,9). E’ “il peggiore risultato” mai ottenuto a Berlino dal dopoguerra quello che prevedono le proiezioni del primo canale pubblico Ard sullo spoglio dei voti nelle elezioni per la città-regione.